Progetto del Prof. Alberto Quadrio Curzio

Studio finalizzato a dotare la provincia di uno “Statuto comunitario della Valtellina” fondato sui principi della sussidiarietà, solidarietà e sviluppo.

Le motivazioni, i fondamenti e lineamenti di tale Studio sono contenuti nella recente pubblicazione “Valtellina. Profili di sviluppo”, in cui l’Autore, Prof. Alberto Quadrio Curzio, sostiene che “dobbiamo dare (alla provincia di Sondrio, ndr) delle indicazioni per uno sviluppo basato sulla qualità e sulla cooperazione nella speranza che tutti, ma soprattutto chi ha più responsabilità e cioè gli operatori politici ed economici, pur comprensibilmente attenti alle esigenze individuali, aziendali, politiche, a seconda del loro ruolo, non perdano di vista i benefici socio-civili e socio-economici senza i quali, alla fine, cedono anche i profitti. Perché mentre i profitti, pur indispensabili, dipendono dalla differenza tra costi e ricavi, i benefici, anch’essi indispensabili, dipendono dalla differenza tra “costi e ricavi” che si misurano nella qualità dello sviluppo nel lungo periodo. Noi teniamo sempre fermo un criterio: quello del rispetto e della discrezione costruttiva nei confronti degli Operatori pubblici e privati che ogni giorno debbono affrontare la concretezza e la complessità dei problemi urgenti da risolvere. Ma con “Profili di sviluppo” chiediamo un maggior impegno per risolvere il problema di come combinare le urgenze economiche concrete di breve periodo con i benefici socio-economici-civili di lungo periodo. Perciò noi proponiamo qui che la Valtellina si dia uno “Statuto comunitario” che utilizzando innanzitutto il principio della sussidiarietà fissi nella “Pergamena”, e non sulla “Gazzetta Ufficiale”, una identità di valle alpina italo europea per il XXI secolo…..La proposta intende la Comunità come espressione di un idem-sentire che come tale non può certo aspirare a prendere il posto delle Istituzioni locali, cui spetta il governo a norma delle leggi vigenti nel normale funzionamento di una democrazia. La proposta significa però che bisogna darsi uno “Statuto comunitario” che fissi innanzitutto i principi condivisi a cui attenersi nello sviluppo di lungo periodo e poi individuare, distintamente, gli strumenti normativi ed organizzativi del pubblico e del privato per orientare al meglio il “governo” della Valtellina in forma cooperativa, che non è quella del comando ma quella della condivisione.

Lo Statuto Comunitario per la Valtellina (PDF,  2,97 MB)
Versione divulgativa – Tipografia Bettini, Sondrio

Link alla Scheda del Volume

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